Negli ultimi giorni, nelle notizie dal mondo gira la notizia di una ragazza che nel 2024, alla Cornell University nello stato di New York, ha subito per 7 ore, uno stupro di gruppo. Perchè è saltato alla cronaca questo movimento, reso popolare da artisti che sono venuti a conoscenza della storia e sui social dove l’hastag #iamjanedoe ha superato i 10mila utilizzi?

Dove è successo? a Ithaca, New York, nel 2024 alla Cornell University, una prestigiosa università, fondata nel 1864, una ragazza giovanissima appena ventenne va ad una festa nella confraternita dell’Università dove si trovano questi soggetti

Sette ragazzi con sguardi quasi da sfigati, che una sera hanno deciso di sequestrare (perché 7 ore sono un sequestro) e violentare a turno questa ragazza..
Johnathan Newell scrive un messaggio su Snapchat, “tonight freepxxxx” la chat della confraternità vanta più di 50 persone iscritte, che hanno letto divertiti e hanno deciso di partecipare, poco dopo Matthew Ingalls scrisse un altro messaggio poco degni di un uomo vero, ma solo di un animale “puoi entrare e metterlo fuori” questi sono gli unici animali di quella notte che la Cornell University ha espulso definitivamente, ma gli altri stupratori? chi ha accettato l’invito ed è andato a prendersi i suoi minuti di maschio alfa? perchè si chiede di pensare al loro futuro?
La ragazza ha denunciato al rettore dell’Università l’accaduto, ha descritto esattamente cosa aveva subito ma il rettore ha pensato più a difendere il prestigio dell’Università, chiedendo ai cinque di scrivere un tema facendo ammenda su quello che hanno fatto.. ma ha capito il rettore che non è una tirata di capelli da asilo ma di una violenza sessuale e devono pagare!
La ragazza ha lasciato gli studi, ma non si è arresa ha denunciato l’Università per omissione e i sette ragazzi, in men che non si dica il fatto è arrivato alla governatrice dello stato di New York , Kathy Hochul , che ha personalmente assegnato il caso alla procuratrice generale Letitia James, alzando un enorme polverone mediatico, che ha fatto conoscere la storia in tutto il mondo, e ha indispettito Donald Trump, attuale presidente degli Usa, condannato in via definitica proprio da Letitia James per frode nei confronti dello Stato, il presidente famoso anche per essere stato condannato per stupro e connesso agli Epstein files, ma questo sarà un articolo a parte, il fatto sta che il “presidente” ha detto che sì , se questi giovani ragazzi hanno commesso qualche reato dovranno pagare , ma poverini non subiranno un equo processo a causa di questa donna (Letitia James).


Attualmente la procuratrice ha ricevuto nuove prove contro gli stupratori, il caso Cornell7 , oltre le indagini sulla chat di Snapchat dove i 50 ragazzi della confraternita Chi, si scrivevano freepxxx quella sera di Ottobre 2024; ma si incentrano anche su sms che sono stati inviati nei giorni successivi, come anche delle telefonate passate al vaglio per controlli. Si presume che la vittimi sia stata drogata prima di subire quello che ha subito.

Sally Yates invece si sta occupando di indagare sulla condotta dell’università che dopo il polverone mediatico ha deciso di sospendere le feste delle confraternite e si prepara ad una causa civile con “Jane Doe” ma la cosa che più preoccupa la Governatrice di New York e le due procuratrici incaricate, che dalle chat potrebbero uscire altre vittime, e altri casi simili e uguali che causerebbero seri guai.

Gentaglia come Trump dice di preoccuparsi anche del futuro di queste sette bestie, ma quello della vittima? perchè ci ostiniamo a difendere i carnefici e copevolizziamo le vittime?
“Jane Doe” ha subito una violenza di gruppo per sette ore , che equivale ad un sequestro di persona, subirà l’umiliazione di un processo, dove gli avvocati della difesa dei delinquenti faranno domande imbarazzanti, assurde e discriminatorie. Ha rinunciato a crearsi un futuro, e porterà per sempre il dolore di quel momento..
Per tutte le vittime di violenza, DENUNCIATE, fate valere i vostri diritti e non arrendetevi.

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